Diario fantasticoUn diario che racchiude storie raccolte durante un viaggio immaginario nell’isola di Ischia. Un’isola incantata che ha dettato piccole storie, dialoghi, monologhi e poesie. “Ognuno voleva la sua parte” e così l’autrice ha accontentato tutti e il risultato è un resoconto di viaggio che potrà a sua volta guidare chiunque si lasci trasportare dalla voce di una terra meravigliosa.
Pagine d’Ischia
“Dal momento che ormai era evidente a tutti che il libro stava scomparendo, gli ultimi isolani si erano riuniti nella veranda di casa sua, sotto la tenda blu che durante il giorno riparava dal sole e che in quel momento, calata già la luce, li nascondeva dal cielo stellato. Era una di quelle case fatta di mattoni e fango, ricoperta di un bianco pulito di calce, irregolare e un po’ storta, circondata da alberi e piante rigogliose. Si trovava al limitare del villaggio, nella punta che andava a finire sulla pozza d’acqua calda e sul canneto.
Tutti lì avevano timore di quello che stavano per fare ma, nascosti da quella grande tenda della veranda, si sentivano invisibili agli occhi di Dio. Furtivi, ognuno prendeva posto per terra o sulle poche sedie che c’erano. Qualcuno si era appoggiato al muretto e tutti aspettavano in silenzio l’inizio di quel momento: si erano riuniti quella sera per l’ultima lettura. Ci sarebbe voluta tutta la notte e tutte le candele risparmiate per leggere il libro per intero. La speranza era che le parole rimanessero impresse nella loro memoria, così come era stato prima dell’esistenza di quel libro, quando i loro morti erano vivi e si riunivano per ritoccare le corde del cuore e rinnovarne la musica.”
Estratto