Racconto breve

In un villaggio isolato c’è chi si sente più solo e chi meno: anche se la terra chiede vita a gran voce, è facile prosciugarsi lentamente. Bako, un giovane corpo solo che è divorato dalla sua stessa fame. Due cani siamesi, che arrivano improvvisamente al villaggio, pericolosamente allacciati l’uno all’altro.

I cani siamesi

“Erano nati chissà quando e chissà come due cani siamesi. Forse era uno, forse erano due: il corpo si componeva di due teste, quattro zampe anteriori, due petti, due lunghe schiene sinuose ed elastiche, quattro zampe posteriori ed infine una sola coda che aveva una piccolissima biforcazione sulla punta. I due corpi, quasi perfettamente formati, erano saldamente uniti in quella parte alta della coscia, in prossimità della coda. Il manto chiaro era coperto di terra rossa e di fango incrostato, i due musi appuntiti e curiosi seguivano le linee delle orecchie. Nessuno poteva dire se quel corpo muovesse una o due anime, ma molti osservavano divertiti il randagio muoversi zoppicante e maldestro tra i rifiuti o improvvisare una corsa per abbaiare dietro ad una macchina. A momenti le due schiene si rotolavano a terra - tirando pericolosamente il lembo di pelle che le univa - e i cani prendevano a mordersi e a graffiarsi rabbiosamente. Nessuno sapeva dire se erano due mali diversi o se sentivano lo stesso male.”

Estratto